L’INPS, con la circolare n. 12 del 5 febbraio 2026, ha fornito le prime indicazioni in merito al versamento dei contributi al Fondo Tesoreria, dopo le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2026 che hanno esteso la platea dei soggetti destinatari di questo obbligo.
Datori di lavoro interessati
Sono obbligati al versamento del contributo al Fondo di Tesoreria:
- tutti i datori di lavoro privati, con esclusione dei datori di lavoro domestico;
- gli Organismi pubblici privatizzati e gli Enti pubblici economici, limitatamente ai rapporti di lavoro regolati dal diritto comune e, quindi, assoggettati alla disciplina dell’articolo 2120 c.c..
- i datori di lavoro che, per i lavoratori occupati all’estero (indipendentemente dall’esistenza di convenzioni di sicurezza sociale e dal regime previdenziale applicato), accantonano comunque il TFR ai sensi dell’art.2120 c.c., anche in virtù di clausole contrattuali di miglior favore.
Limite dimensionale
Dopo l’intervento della Legge di Bilancio 2026, l’obbligo di versamento al fondo scatta quando la media annuale dei lavoratori in forza nell’anno solare precedente all’anno del periodo di paga considerato ai fini dell’obbligo contributivo non è essere inferiore a:
- 60 addetti per il periodo 2026-2027;
- 50 addetti per il periodo 2028-2031;
- 40 addetti dai periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2032 (o che raggiungono tale soglia negli anni successivi all’inizio dell’attività).
Chi è obbligato al versamento?
Le nuove disposizioni stabiliscono i criteri per il versamento delle quote di TFR al Fondo di Tesoreria INPS, distinguendo le aziende in base alla data di costituzione e al numero di dipendenti:
- Aziende costituite prima del 2025 (es. nel 2024): L’obbligo scatta dal 1° gennaio 2026 se nel corso del 2025 è stata raggiunta una media annuale di almeno 60 dipendenti.
- Aziende costituite nel 2025: Resta valida la soglia di 50 dipendenti. Se questa media viene raggiunta nell’anno di inizio attività, i versamenti sono dovuti fin dal primo mese di operatività (inclusi gli arretrati).
Adempimenti Amministrativi per i datori di lavoro:
Per regolarizzare la propria posizione, i datori di lavoro devono:
- Inviare all’INPS il modello “SC34” (disponibile online) per dichiarare il possesso dei requisiti dimensionali.
- Richiedere il codice di autorizzazione “1R” per le proprie posizioni contributive.
La quota da versare è pari al 7,41% della retribuzione mensile utile al TFR, al netto del contributo dello 0,50%.
Il versamento va effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di maturazione.
Le aziende che iniziano l’obbligo dal 1° gennaio 2026 possono versare gli arretrati entro il 16 maggio 2026, utilizzando nel flusso Uniemens il nuovo codice causale “CF05”.
Operazioni societarie
In caso di operazioni societarie o cessione di contratto:
- se il personale transita alle dipendenze di un datore di lavoro obbligato al versamento, quest’ultimo deve effettuare il versamento del contributo al Fondo di Tesoreria anche per tali lavoratori, a partire dal periodo di paga in corso alla data di acquisizione;
- Se il personale (in precedenza alle dipendenze di un datore di lavoro assoggettato all’obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria) transita alle dipendenze di un datore di lavoro non obbligato al versamento, il nuovo datore è tenuto a versare il contributo solo per il personale transitato, limitatamente al periodo successivo al trasferimento. In pratica, l’obbligo “segue” il lavoratore se questi proveniva da una realtà più strutturata.

